The CrACk

Crack. E qualcosa si è spezzato.
Una piccola crepa, quasi invisibile, ma sufficiente ad alterare il mio equilibrio. Un equilibrio già difficile da gestire.
Una stabilità basata sul Controllo e sulla Consapevolezza. E chi conosce un po’ il “mio mondo” sa bene il perché. E’ una minuscola fagliatura, ma dighe più possenti del mio ego sono rovinosamente collassate per molto meno ed io questo non posso permettermelo, non in questo momento della mia vita.
Coinvolgerei troppe persone, devierei il corso della vita di molte anime. Non perché io sia così importante, ma perché sono comunque l’anello di una lunga catena, proprio come voi, proprio come ognuno di voi.

shadow_man_by_jessica_chan

Una Briciola di Piacere

“ma tu…che cosa mi faresti?”

Grande Pan, eccone un’altra….
Un’altra cyberonanista in cerca di emozioni virtuali che l’aiutino a dare sfogo all’incessante senso d’insoddisfazione che sente ribollire nel basso ventre.
Sono facili da sgamare, sembrano seguire istintivamente uno schema base molto elementare che parte da domande fatte per “semplice curiosità” scivolando rapidamente su inappropriate richieste di dettagli e particolari. Sono goffe quando cercano di fare le sfacciate e poco credibili quando si cuciono addosso un background erotico ricalcato da fantasie riciclate.
Affamate di parole scritte in grado di sciogliere le catene delle loro inibizioni o di una voce capace di far evolvere la loro frustrazione trasformandola in un esplosivo orgasmo. Un breve attimo in cui s’illudono di essere in grado di fuggire dalla loro quotidianità, ma che altro non è che l’equivalente maschile del farsi una sega davanti ad un video porno.
Sono tante, di tutte le età e con un aumento nella fascia giovanile.
Solitamente quando arrivano a scrivermi o a sussurrarmi al telefono le solite, imbarazzanti, frasettine “chiave” tendo a glissare, faccio qualche passo indietro e mi eclisso. E, se sono furbe, non si fanno sentire più.
Per quelle più insistenti, arroganti ed irritanti ho un altro sistema. Le scaldo, le manipolo, faccio sprofondare la loro fantasia in un pozzo buio, dalle pareti rivestite di perversioni. Alimento il fuoco fino a che non sento sfrigolare la schiuma tra le loro gambe.
A quel punto dico (o scrivo): “sei fradicia, hai voglia di godere…”
E lì parte il primo rantolo d’assenso (oh un ridicolo -mmmmhhh- scritto in chat)
“Vuoi godere?” insisto.
Secondo rantolo (o -sssiii…- sempre in chat).
“Bene, allora finisci da sola.” concludo e chiudo la chat o attacco il cellulare.

Non che me ne freghi un cazzo, ognuno è libero di dare sfogo alle proprie fantasie nel modo che ritiene più appropriato e sono l’ultima persona che può esprimere giudizi in merito. Se quello che fai non coinvolge minori, animali, persone indifese e/o non consenzienti allora, buon divertimento!
C’è solo una cosa che mi chiedo, anzi due.
Cos’è che vi fa tanta paura nella vita? Quella reale, intendo. Non si può vivere in eterno spiando tra le persiane abbassate di una finestra chiusa. Quello che fate va ben oltre la trasgressione di una adolescente in calore. Quello che fate svilisce la vostra femminilità e mortifica la vostra autostima.
La seconda cosa è: ma davvero pensate di poter plagiare un Dominante, un Predatore? Credete davvero di essere in grado di poterlo manipolare ed usarlo come un dildo virtuale mentre aspettate che vostro marito torni a casa o chiuse nella vostra camera con la paura di essere beccate dalla mamma o dal fidanzato?
Ho fatto godere femmine nei modi più insoliti e in situazioni totalmente inadeguate, ma sono cose che si fanno in due, vuoi per un’istintiva affinità sensoriale, vuoi per una conclamata complicità elettiva.

E comunque, sempre, ed in ogni caso, il GameMaster sono Io

 

Di ciò che siamo…

Satiriasi/Satirismo: Manifestazione esagerata e morbosa dell’impulso sessuale nell’uomo/Corrispettivo maschile della Ninfomania. Entrambi i termini sono ormai in disuso, sostituiti da quello di “Ipersessualità”

Niente cambia, nessuno cambia, impariamo solo a mascherarci meglio.
Un satiro, invecchiando, diventa un vecchio satiro.

P.S. Il termine non viene catalogato tra i Disturbi della Sfera Sessuale, ma si suppone sia generato dal tentativo di alleviare i tumulti psichici interni.
Io non mi sento “tumultuato” psichicamente, e ho sempre considerato il sesso una forma di espressione artistica molto intima e viscerale.
…o è solamente perché c’ho sempre voja de scopà…

 

Ritorno al Passato

Non proprio un ritorno alle origini, quello sarebbe un viaggio troppo lungo ed impegnativo, ma un bel salto all’indietro si, tornando ai tempi in cui mi affacciai per la prima volta sul web, cercando di non rimanere intrappolato ed invischiato in questa ragnatela virtuale più di 17 anni fa.
In questi ultimi mesi sono accadute cose, casi e case che mi hanno ricondotto mentalmente a quegli anni, alle conoscenze fatte e alle conoscenze (in fatto di cognizioni) abbandonate.
Quindi, perché no?, riprendo il primo nick che mi cucii addosso e di cui mi innamorai (e di cui molte) s’innamorarono follemente. Un nom-de-web che spuntò quasi spontaneamente a fior di labbra, niente di aggressivo o esplicito accompagnato da termini come Master, Dom o Sir (chi ha bisogno di esplicitare il suo “ruolo” mi ha sempre dato l’idea di una persona alla ricerca di conferme), ma qualcosa che risuonasse elegante quanto esplicito.

Torna Monsieur des Intrigues, il che non significa che si possa dormire più tranquilli!